Sparito il CCS dal PNRR… Che sia per sempre!

Stamattina la campagna il futuro non si (s)tocca ha inoltrato a tutte le testate italiane una lettera (clicca qui per leggerla) indirizzata a Giuseppe Conte, Stefano Bonaccini, Claudio Descalzi di Eni e Michele De Pascale, sindaco di Ravenna, per chiedere che l’impianto di Cattura e Stoccaggio di Carbonio (CCS)  di Ravenna non venga mai più reinserito nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Dall’ultima bozza pubblicata il 12 gennaio, sembra essere sparita la voce con la quale si destinavano €1,35 mld del Next Generation EU al progetto.

E’ una prima grande vittoria, ottenuta anche grazie alle prese di posizione delle organizzazioni ecologiste. Ma attenzione! 

Eni sta già cercando altre vie di finanziamento, puntando ad esempio ai green bond, e non escludiamo la possibilità che il progetto di Ravenna riappaia nel Piano.

Quindi serve un NO definitivo al progetto anche da parte delle istituzioni, perché Eni non possa ottenere nuove concessioni per vie traverse, e soprattutto serve un impegno serio da parte del governo per far sì che i fondi del Next Generation EU vengano spesi pensando alla prossima generazione e per la risoluzione della Crisi Climatica.

È per questo che Fridays for Future Italia ha lanciato la campagna #NonFossilizziamoci che contiene i 7 punti che non possono e non devono mancare nel PNRR se vogliamo cambiare rotta.

 

Più informazioni in questo webinar e in queste vignette di @alterales!

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo!