Giustizia Climatica

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Realizzare la giustizia climatica e sociale

Tutelare i lavoratori e le lavoratrici, i territori e le fasce della popolazione più esposte alle conseguenze della crisi economica e climatica. Questa è la terza richiesta fondamentale ai governi di tutto il mondo a partire dall’Italia, il terzo pilastro della campagna Ritorno al Futuro, una raccolta di 7 proposte (e un Allegato Tecnico) per ripartire post-Covid realizzate insieme a un team di esperte ed esperti. L’obiettivo è quello di chiedere che si rilanci l’economia puntando sulla Transizione Ecologica, per risolvere in questo modo sia la crisi economica che quella climatica.

In un’ottica di Giustizia Climatica, la riconversione deve avvenire tutelando i lavoratori e le lavoratrici ed il suo costo deve gravare su coloro che hanno le maggiori disponibilità economiche, nonché le maggiori responsabilità nella crisi climatica. È inoltre necessario predisporre un piano di aiuti economici per le persone ed i territori che subiscono direttamente le conseguenze degli stravolgimenti climatici. Lo Stato deve tornare a garantire davvero la salute di tutti i suoi cittadini, indipendentemente da reddito e status, e a tal fine deve rifinanziare in modo consistente il sistema sanitario nazionale, indebolito drasticamente negli ultimi anni dai tagli alla spesa pubblica. È inaccettabile il finanziamento dell’industria bellica, e tali fondi devono essere devoluti al welfare state e alla riconversione. La crisi climatica infine, oltre a minacciare la salute del nostro paese, ha conseguenze perfino peggiori sui Paesi più poveri. La siccità, la scarsità di cibo, la desertificazione alimentano tra l’altro le migrazioni di massa e i conflitti armati.

Qui sotto puoi leggere alcune NOTIZIE e PUBBLICAZIONI sul tema della Giustizia Climatica in una prospettiva globale e approfondire il suo legame con la Giustizia Sociale. Non può esserci l’una senza l’altra.