Recovery Fund e ambiente, Italia peggiore in Europa, #NonFossilizziamoci!

State scrivendo il Recovery Fund pensando agli anni Venti. MA DEL NOVECENTO! #NonFossilizziamoci 

Finora i pacchetti di stimolo italiani per la ripresa post covid sono stati pessimi dal punto di vista climatico: l’analisi elaborata da Vivid Economics e pubblicata dal The Guardian conferma che sono stati i peggiori in Europa, e tra i peggiori del G20. Il Next Generation EU (in Italia chiamato Recovery Fund) delineerà i prossimi 70 anni: non può essere scritto solo da chi ora ha 70 anni.

Abbiamo scritto una lettera, insieme a docenti universitari, scienziati ed esperti, contenente 7 punti che non possono non essere presenti nel Recovery Plan, firma la lettera e condividila.

Saranno i giovani a subire le peggiori conseguenze della crisi climatica causata dall’inazione della politica: è nostro diritto essere inclusi nella stesura del piano. Vogliamo decidere sul nostro futuro!

Ecco i 7 punti che il governo deve includere nel Recovery Plan:

1- Investire massicciamente nelle energie rinnovabili con impianti eolici offshore e solari.
2- Abbattere i consumi ed effettuare l’efficientamento energetico degli edifici.
3- Finanziare la mobilità sostenibile per raggiungere, entro il 2030, 200 km di metropolitane, 250 km di servizi tramviari metropolitani, 5.000 km di percorsi ciclabili.
4- Riconvertire le industrie inquinanti puntando sui settori strategici della decarbonizzazione.
5- Investire sull’adattamento climatico dei territori idrogeologicamente vulnerabili.
6- Sostenere la ricerca pubblica e privata per nuove produzioni bio circolari e ridurre i divari digitali che ostacolano le attività sostenibili.
7- Incentivare la transizione ad un modello agricolo che non alteri il clima, valorizzi le risorse locali e promuova una dieta a base vegetale, ritirando la nuova PAC, che è devastante per il clima. Basta prodotti responsabili di deforestazione!

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