Cosa unisce il petrolio del Venezuela ai microchip di Taiwan?

A prima vista, Caracas e Taipei non potrebbero essere più lontane. Eppure, l’operazione statunitense in Venezuela ha scoperchiato un vaso di Pandora che intreccia sicurezza nazionale, crisi climatica e supremazia tecnologica.
Non è solo una questione di regimi politici. È una questione di risorse.

Mentre il mondo insegue una “transizione ecologica” digitale, dimentichiamo spesso il costo fisico dietro i nostri dispositivi. Il Venezuela possiede le riserve di petrolio più grandi al mondo. Taiwan produce i microchip più avanzati del pianeta. La produzione di questi chip richiede una quantità mostruosa di energia e acqua “ultrapura”.

Stiamo intensificando l’estrattivismo più selvaggio, alimentando guerre per il greggio e prosciugando riserve idriche in territori già fragili.

Pechino osserva, Washington agisce e il clima subisce le conseguenze di un sistema che scambia la sopravvivenza dell’ecosistema con la supremazia geopolitica.

Scorri le slide per capire come il destino di questi due paesi influenzerà il nostro futuro e perché non può esserci giustizia climatica senza un vero rovesciamento del sistema.

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