Incatenati alle banche

19 luglio 2019, decine di strikers di #FridaysForFuture si sono incatenati di fronte alle sedi di Unicredit e Intesa San Paolo a Torino e Castellammare del Golfo, mentre a Milano gli attivisti stanno inscenando una finta esecuzione collettiva in segno di protesta.

Gesti simili si stanno susseguendo senza sosta in tutta Italia, con centinaia di ragazzi che chiedono alle principali banche del nostro paese di non finanziare ancora l’industria del fossile. Roma, Pisa, Brescia, Sassari, Forlì, Sassuolo, Palermo, Pordenone sono solo alcune delle città coinvolte.

Negli ultimi 4 anni 33 banche hanno investito oltre 1700 miliardi di euro nel mercato del fossile. Sappiamo benissimo chi sono i ladri del nostro futuro e chi i loro complici, e non gli permetteremo di continuare ad estrarre gas, petrolio e carbone, alterando il clima globale e mettendo in pericoli enormi porzioni dell’umanità.

Agiremo pacificamente.

Agiremo in nome del nostro futuro e di quello delle prossime generazioni.

Questo è solo l’inizio.

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