Quest’estate in Europa abbiamo visto 35.000 morti in eccesso per le ondate di calore e solo nei prossimi mesi si stimano circa 450 mila morti per il Super El Niño: siamo in emergenza climatica.
I governi in tutto il mondo, dopo anni di campagne contro attivist3 e a favore di chi causa la crisi climatica, ora non hanno parole per giustificarsi di fronte agli eventi meteorologici estremi che devastano i nostri territori.
Prima non c’è acqua e si muore di caldo, poi ce n’è troppa e si muore travolti dalle alluvioni. Siamo arrabbiat3 e preoccupat3 per le persone intorno a noi, quelle a cui vogliamo bene, le più fragili.
Le nostre città sono diventate invivibili per tre mesi all’anno e, nonostante il solito negazionismo antiscientifico e deresponsabilizzante, tutt3 abbiamo chiaro che non possiamo stare a guardare mentre continuano le colate di cemento.
Vogliamo città che tornino ad essere spazio pubblico, non di speculazione, e luoghi di giustizia sociale e climatica, pianificate con chi le abita.
La presenza capillare di spazi verdi e spazi naturali urbani è probabilmente una delle differenze più rilevanti fra la città presente e la città futura.
Ridare spazio al suolo naturale, alla creazione di corridoi ecologici e alle aree umide significa offrire alla collettività benessere e servizi dal valore ecologico ed economico enormemente superiore a quelli provocati dal suolo sigillato.
Eppure il governo ha affossato il Piano di Ripristino della Natura.
Nessun paese occidentale è preparato ad affrontare le conseguenze della catastrofe che sta avanzando, e mentre l’europa brucia e i paesi del Sud Globale vengono sommersi, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha annunciato un decreto per velocizzare l’estrazione di nuovo gas e petrolio sul territorio italiano, mentre frena lo sviluppo delle alternative democratiche come le CERS.
E mentre il governo italiano, detentore del 33% delle azioni di Eni, si dimentica degli extraprofitti dell’azienda petrolifere, in cambio di un falso tetto sul prezzo dei carburanti, le guerre per petrolio e gas devastano il nostro pianeta e minacciano la libertà dei popoli in tutto il mondo foraggiate anche dal nostro riarmo.
Ci sono delle gravissime responsabilità, chi sta distruggendo il nostro pianeta deve pagare. Chi sta continuando a bruciare il futuro di tutti e tutte deve essere fermato.
Non chiederemo il permesso, ma continueremo ad organizzarci costruendo e realizzando manifestazioni e pratiche alternative.
Il 16 ottobre ci mobilitiamo per manifestare in molte città italiane.
QUESTO CLIMA NON È VITA
16 ottobre: piazze in tutta italia
Alto Adige – Strade colorate per il clima, scrivere alle pagine social. Più info qui
Bologna – Piazza Maggiore h 10:00 (corteo) + Piazza Nettuno h.18 (presidio). Più info qui
Firenze – Via Cavour h 11 (presidio con GKN). Più info qui
Forlì – Piazza Saffi h 20:15 (flashmob) + Salone Comunale h. 20:45 (assemblea pubblica). Più info qui
Genova – Largo Eros Lanfranco 1 h 17:30 (presidio). Più info qui
17/10 ASSEMBLEA NAZIONALE CONVERGENZA ECOSOCIALE
Grassina – sabato 17 ottobre h 14:30. Più info qui
Milano – Piazza della Scala h 17:30 (presidio). Più info qui
Monza – Piazza Trento h 15:00 (corteo). Più info qui
Pisa – Piazza Guerrazzi h 9:00 (corteo) + Piazza XX Settembre h 18:00 (presidio). Più info qui
Roma – ??? h 17:00 (piramide). Più info qui
Taranto – via di Palma, Arsenale h 9:00 (corteo). Più info qui
CONVERGIAMO PER TARANTO
Taranto – Piazzale Democrate sabato 17 ottobre h 17:00 (presidio).
Torino – Palazzo Nuovo h 9:30 (corteo) + Piazza Palazzo di Città h:18 (presidio). Più info qui
Trapani – Piazza Vittorio Emanuele h 9:00. Più info qui
Trieste – Piazza della Borsa h 17:00 (presidio). Più info qui
Bagnoli – in definizione (organizzata da Villa Medusa, Mare Libero Napoli, Coordinamento studentesco Flegreo). Più info qui
Cremona – stazione h 8.30 (organizzata da Corrente Zeta). Più info qui
Gorizia – circolo Arci Gong, proiezione “There is no Planet B”, h21 (con Legambiente). Più info qui
Livorno – Piazza Cavour h 9:00 (organizzata da sindacato USB, orti urbani Livorno). Più info qui
Padova – assemblea climatica (organizzata da CSO Pedro). Più info qui
Reggio Emilia – concentramento Conad le Querce h 16:30, nuovo concentramento a Piazza Prampolini h 17:30 (organizzata da Bosco Ospizio RE, XR RE). Più info qui
