Ad inizio mese sono comparsi dei manifesti diversi dalle solite locandine pubblicitarie.
Abbiamo scelto di prenderci questi spazi per lanciare messaggi contro l’esecutivo Meloni, all’indomani di annunci circa un nuovo decreto sicurezza che l’esecutivo starebbe preparando per i prossimi mesi.
“Prima gli italiani, che stanno zitti e buoni, col nuovo decreto sicurezza si potrà manifestare solo come vuole il governo”: questo il primo messaggio per sottolineare che la priorità del governo non sia il benessere dei cittadini italiani.
Tra i manifesti affissi anche riferimenti a Donald Trump, verso il quale il governo abbassa la testa, mentre il presidente americano annuncia di voler annettere territori dell’UE.
La fusione dei ghiacci rende le acque intorno alla Groenlandia permette di accedere alle sue risorse minerarie, nel mirino dell’amministrazione USA.
Una forte accusa arriva anche alle aziende inquinanti specie dopo l’attacco statunitense in Venezuela. Nel paese si trovano le più grandi risorse petrolifere del mondo, che ora sembrano essere sotto il controllo quasi diretto del governo degli Stati Uniti. Anche il governo Meloni intrattiene relazioni strette con diverse aziende petrolifere, soprattutto la nostra compagnia di bandiera, ENI, che investe 14 euro in energie fossili per ogni euro investito in energie rinnovabili.







