Manca ormai meno di un mese all’appuntamento che ci vedrà nelle piazze italiane con cortei, azioni, presidi.
Scendiamo in piazza perché non ci rassegniamo.
Non ci rassegniamo a un governo che ci invita ad abituarci al clima caraibico mentre annuncia di aumentare le estrazioni di gas e petrolio in Italia.
Non ci rassegniamo ai titoli di giornale che raccontano che non c’è più niente da fare, perché abbiamo superato la soglia degli 1.5°C.
Non ci rassegniamo all’ecoansia, che ci fa sentire il peso del mondo sulle spalle mentre le compagnie fossili accumulano extra-profitti a ogni crisi geopolitica.
Siamo stati Lasciati ad affrontare questa Emergenza da sol3. Manifestiamo perché non siamo sol3.
Il caldo e gli eventi estremi di quest’estate hanno reso ancora più evidente la gravissima situazione in cui ci troviamo. I governi pensano a fare guerre e profitti con armi e petrolio mentre in Europa si stimano più di 30 mila morti dovute al caldo estivo.
Saremo massa, saremo rumore, per far arrivare le nostre voci a chi è nei palazzi del potere e pensa che le persone siano inermi davanti alle derive che sta prendendo questo mondo.
SCENDIAMO IN PIAZZA IL 16 OTTOBRE.

