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🎬 CI VEDIAMO IN SALA

Comincia la lunga serie di proiezioni del film NOW, in tutte (o quasi) le sale d'Italia.
Durante gli eventi organizzati da Wanted saremo, infatti, proprio noi di Fridays Italia a introdurre il film, che parla di storie di attivismo e molto altro.

Ci vediamo quindi per la prima proiezione in collaborazione con LifeGate all'Anteo di Milano questo lunedì 7 Giugno alle 21.30 con Martina Comparelli (portavoce del nostro movimento) che ci introdurrà al film prima della sua fantastica visione.
Oggi è la giornata mondiale per l'ambiente 🌱 🌞 per festeggiare FACCIAMO CAUSA ALLO STATO

Settembre 2019: 7 milioni e mezzo di persone in piazza in tutto il mondo chiedono giustizia climatica. In Italia siamo più di un milione.

Pazzesco no!?

Ma non è bastato.

Se i governi di tutto il mondo rispettassero le loro promesse (cosa che l’Italia non sta facendo), saremmo dirett_ verso temperature più alte di oltre 2 gradi, una catastrofe climatica: migrazioni di massa, regioni desertificate, scarsità di acqua e cibo, emergenza continua.

Non vogliamo che questo sia il nostro futuro, eppure è già il presente di molt_.

Come dimostrato da Climate Analytics dobbiamo ridurre le nostre emissioni ALMENO del 92% entro il 2030 per non superare la soglia del grado e mezzo.

Ma durante la pandemia, i paesi del G7 compresa l’Italia, hanno investito miliardi di euro nei settori inquinanti come combustibili fossili, automotive, aviazione, e nella maggioranza senza condizionalità.

Non abbiamo altra scelta, facciamo causa allo stato.

E lo facciamo insieme a @asud_onlus e tante altre associazioni

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#GiudizioUniversale
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Oggi Laura ci parlerà di un po' di notizie scoop provenienti dal mondo dell'energia:

1️⃣La IEA (International Energy Agency) ha indicato un nuovo percorso che il mondo può seguire per arrivare a EMISSIONI 0 ENTRO IL 2050. Un vero rapporto game changer per il complicato sentiero della transizione.

2️⃣La Royal Dutch Shell, compagnia petrolifera tra le più grandi del mondo, è stata recentemente giudicata colpevole dal Tribunale dell'Aja. Una sentenza storica.

Change is coming, whether you like it or not!💪
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Vogliamo esprimere solidarietà alle popolazioni Yanomami e Munduruku. 27mila sono nel mirino, dall’inizio di maggio, dei minatori d’oro clandestini. La loro terra è isolata e raggiungibile solo in elicottero. Questo consente ampi margini di manovra ai 20 mila minatori illegali che operano nella zona nonostante il divieto. E la loro presenza è cresciuta con la pandemia: solo negli ultimi tre mesi, le miniere clandestine hanno distrutto 200 ettari di selva.

La popolazione sta lottando per sopravvivere in mezzo a diverse crisi: l'escalation della violenza da parte dei minatori illegali, gli impatti ambientali che portano la fame in alcune regioni e il difficile accesso alle cure sanitarie.

Tutto questo nell’inerzia e nell'assenza dello Stato. Anzi, una serie di interventi del presidente Jair Bolsonaro, a favore delle attività minerarie e dello «sviluppo dell’Amazzonia», avrebbero dato più slancio ai minatori.

Aiutaci ad amplificare il loro messaggio🦋

Se vuoi approfondire leggi 👉🏿 qui
La crisi climatica ed ecologica peggiora rapidamente. È previsto che le emissioni di CO2 raggiungano il secondo più grande aumento annuale di sempre.

In Cornovaglia, dall'11 al 13 giugno, si sono riuniti i rappresentanti dei paesi che compongono il G7, l'organizzazione intergovernativa ed internazionale di cui fanno parte Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito e Stati Uniti d'America.

Gli impegni sul clima annunciati sono agghiaccianti: limitare le centrali a carbone, così dicono... ma se sono associate a impianti per catturare la CO2 allora nessun problema. E' questa la vostra proposta per, come minimo, rispettare gli Accordi di Parigi?

"Guardate, i ministri sembrano davvero divertirsi a presentare i loro vuoti impegni sul clima e a ripetere vecchie promesse non mantenute.

Bisogna festeggiare con un sontuoso barbecue di bistecche e aragoste, mentre i jet eseguono acrobazie nel cielo sopra il resort del G7!" Cit. Greta Thunberg

#G7UK #MindTheGap
Il 22 giugno Fridays For Future Catania, Fridays For Future Palermo, Extinction Rebellion Catania, Eco Vittoria e altri movimenti e associazioni ambientaliste e per il sociale si uniscono al corteo in occasione della Riunione interministeriale su “Lavoro e Istruzione” nell’ambito del G20, il foro internazionale che riunisce le principali economie mondiali.

Perché?

1️⃣Perché il modello di sviluppo adottato finora da chi oggi detiene il potere globale ha condotto alla costituzione di un sistema gerarchico di oppressione e sfruttamento delle persone e della Terra, origine della crisi climatica ed ecologica e mezzo di arricchimento per le maggiori economie.
È necessario porre al centro una visione diversa; dare preminenza alle voci che, fino ad oggi, non sono state ascoltate.

2️⃣Perché l’istruzione è il punto di partenza essenziale della risposta globale al cambiamento climatico. Pretendiamo istruzione di qualità inclusiva ed equa e opportunità di apprendimento permanente per tutte le persone; un’istruzione decolonizzata che parli di crisi climatica, di tutela, e che non sia subordinata ad aziende e interessi esterni.

3️⃣Perché quando si parla di lavoro, non si possono non citare gli 80 milioni di posti di lavoro che saranno persi a causa della crisi climatica, e come lo sfruttamento di lavoratrici e lavoratori sia legato ad essa.
Non deve esistere contrapposizione tra lavoro e salute, lavoro e ambiente, lavoro e sostenibilità.
La conversione ecologica deve avvenire tutelando le lavoratrici e i lavoratori ed il suo costo deve gravare su coloro che hanno le maggiori disponibilità economiche, nonché le maggiori responsabilità nella crisi climatica.

4️⃣Perchè vogliamo vivere. Se non verranno attuate adesso politiche ambiziose e concrete volte al raggiungimento dello zero netto di emissioni globali entro il 2050 (in Italia entro il 2030), vorrà dire che la classe al potere avrà condannato definitivamente l'umanità.

🗣Non può esistere giustizia climatica senza giustizia sociale. Coloro che hanno meno responsabilità della crisi climatica ne subiscono già oggi le conseguenze peggiori. La lotta contro ogni piaga causata dal sistema contemporaneo è necessaria per contrastare la crisi climatica. Tutte le lotte sono interconnesse. Tutte le lotte sono un’unica lotta. All Crisis, One Crisis.