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Ed ecco che saremo noi a pagare il ritardo della politica nell'affrontare la crisi climatica.

Paghiamo l'influenza pesante dell'industria del fossile nelle decisioni politiche, il loro disinteresse verso il bene comune e il potere che hanno di rallentare la transizione e ostacolare il passaggio alle sempre più economiche rinnovabili.

Vuoi anche tu un futuro incerto come il prezzo del gas fossile e bollette più alte ogni volta che questo aumenta?

"La transizione energetica costa!", dicono i media, a volte con articoli e video sponsorizzati da aziende come Eni 🙊

Così non funziona, ministro Cingolani, questa non si chiama Transizione Ecologica. Non sta facendo nulla se non tutelare le peggiori industrie.

Scenderemo in piazza il 24 settembre perché vogliamo essere l'alternativa che vi farà tremare.

ℹ️ Per approfondire
Scrivi anche tu nei commenti cosa ti spinge a venire allo Sciopero Mondiale del 24 settembre👇

Manca pochissimo e non vediamo l'ora di far capire a tutt* che il futuro non ha prezzo.
Che cosa significa che abbiamo 6 anni per agire?
Il 2030 sarà la data della fine del mondo?
Che cosa c’entrano le emissioni di gas con questa scadenza?
Quanto possiamo ancora emettere?

Tutte queste domande sono legate ad un unico concetto, forse il singolo concetto più importante per capire la crisi climatica:
il Carbon Budget


💥Vi aspettiamo in piazza il 24 Settembre per il prossimo sciopero globale per il clima

Tutto sullo Sciopero Globale: https://fridaysforfutureitalia.it/global-climate-strike-sciopero-globale-per-il-clima-24-settembre-2021/
Nell’ultimo report dell’Agenzia europea dell’ambiente sulle città più inquinate d’Europa, basato sui livelli medi di pm 2.5 degli ultimi due anni e che consente di valutare la qualità dell’aria a lungo termini, non mancano alcune città italiane. Al secondo posto si trova Cremona, al quarto Vicenza e al nono Brescia.

Già nel 2020, una ricerca dell’Ispra sullo stato emissivo del nostro Paese ha stabilito che sono 35 i capoluoghi italiani a superare drasticamente i livelli consigliati di polveri sottili. A risultare la peggiore è stata Torino, con 98 giorni di sforamenti, seguita da Venezia e Padova. Tra le città del centro Sud, il primato spetta ad Avellino e Frosinone. Anche il confronto con i parametri dettati dall’OMS non è dei migliori: sono 60 le città italiane, pari al 62% del campione analizzato, che lo scorso anno hanno registrato una media annuale superiore ai 20 µg/mc di polveri sottili rispetto a quanto indicato.

Inoltre, stando ai dati dell’Aea, in Italia sono oltre 50mila le morti premature annuali dovute all’esposizione eccessiva a inquinanti atmosferici come le polveri sottili, ma queste sono solo la punta dell’iceberg dell’intersezione tra problemi sanitari e inquinamento atmosferico.

La causa sta nell’assenza di ambizione dei Piani nazionali e regionali e degli Accordi di programma che negli ultimi anni si sono succeduti e nel fatto che, pur di non prendere decisioni impopolari, gli obiettivi preposti sono stati puntualmente aggirati. A mancare è una pianificazione adeguata che potrebbe essere risolutiva e che incrocia due temi: la mobilità sostenibile e l’uso dello spazio pubblico e della strada. Interventi ad hoc – come una pianificazione integrata di mezzi di trasporto, app e sistemi per l’infomobilità, nuove piste ciclabili e pedaggi – se integrati con altre misure riguardanti i settori del riscaldamento e dell’agricoltura, quali ad esempio l’efficientamento energetico delle strutture e aiuti europei alla piccola agricoltura, possono produrre benefici immediati e a lungo termine.

Contro la crisi climatica non c’è più tempo, dobbiamo agire ora. Per questo i Fridays For Future di tutto il mondo il 24 settembre scenderanno di nuovo in piazza.

In collaborazione con @thevision
🔥I MAPA (Most Affected People and Areas, le persone e le aree più colpite) stanno già vivendo le conseguenze peggiori della crisi climatica senza possibilità di adattamento.

Continueremo a ignorare tutto questo o saremo ricordatə come coloro che, di fronte ad un’enorme crisi globale, si rimboccarono le maniche per risolverla?

Facci sapere nei commenti da che parte starai:

Ignoro
Lotto 📢

Scendi in piazza il 24 settembre per lo sciopero globale per il clima!

#UprootTheSystem #FestaFinedelMondo
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Perché qualcun* vorrebbe mai diventare attivista?

Bella domanda. Diciamo che...
Se vivi in un mondo pieno di ingiustizie, con un collasso climatico irreversibile dietro l'angolo, con la prospettiva di fare una vita di m***a, con milioni di persone che la fanno già, e nessuno che fa niente per evitare tutto questo...
TI VIENE UNA CERTA #ANSIA

E l'ansia va affrontata alla radice. Se no, la simpatica coscienza ha già pronto il suo discorsetto: "Ah fai finta di niente? Poi quando il mondo sarà perduto per sempre non ti lamentare, fallit*"
Anche per questo lavoriamo a combattere questa #crisi. Anche se non è colpa nostra e anche se a volte preferiremmo fare altro.
Ma nessun*altr* la risolverà, se non lo faremo noi!

E tu? Ora che sai che significa, sei pront* a diventare anche tu #attivista?

Reel di @fridaysforfutureverona

#UprootTheSystem #FestaFineDelMondo
🔥 - 5 giorni allo Sciopero Globale per il Clima

Questo autunno si terrà la Cop26, la conferenza mondiale a cui ogni Stato dovrà portare i propri impegni per la riduzione delle emissioni e per la risoluzione della Crisi Climatica. Sarà un momento storico. Anzi, dovrà esserlo, lo dobbiamo rendere possibile attraverso il più grande strumento che tutt_ noi abbiamo: l’attivismo.

Su di noi, giovani e adulti del 2021, pesa una responsabilità, ma anche una grande opportunità: cambiare la storia prima che essa cambi noi.

Parla con chi hai intorno, coinvolgi attivamente la tua classe, gruppo di amic_ o collegh_, associazione, familiari. Non risparmiare energie per un “dopo”, perché questo sarà IL momento storico, e ogni momento storico non si preoccupa del dopo, avviene e basta.

E tu ci sarai? Scrivicelo nei commenti! 👇🏾
Media is too big
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📣Come qualsiasi ambientalista radical chic che si rispetti siamo stati a Propaganda Live, dove Diego Bianchi ha portato la sua intervista a Greta Thunberg.

Noi invece abbiamo ribadito che se le bollette aumentano è perché non abbiamo ancora fatto la transizione, rimanendo dipendenti dal gas fossile. Il 24 settembre scendiamo nelle piazze di tutto il mondo per esigere azioni concrete. Non possiamo perdere altro tempo.

Come ha detto Greta: "Se vogliamo che il mondo sia migliore, dobbiamo farlo!"