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CHI VUOLE UN BEL LIBRO FOTOGRAFICO?

In FFF non ci accontentiamo mai di avere una o due cose in ballo, ne abbiamo sempre centomila!

🏞 In collaborazione con Homo Ambiens, un gruppo di fotografi di conservazione, stiamo portando avanti l'idea di creare un libro fotografico che, abbinando immagini come quelle (meravigliose!!!) che vedete qui con le parole di scienziati, attivisti ed esperti, possa aiutare sempre più persone a capire la crisi climatica, le sue cause e le sue soluzioni. Trovate qui una presentazione di Homo Ambiens.

📣 L'obiettivo è quello di ricavare un po' di fondi per supportare la nostra causa e le nostre attività, interamente autofinanziate fin dall'inizio. Il progetto è ancora in fase di costruzione, ma trattandosi di un lavoro molto complicato, per poter andare avanti abbiamo bisogno di sapere già da ora se ci sarebbero abbastanza persone disponibili ad acquistare il volume. Il costo deve ancora essere definito, ma probabilmente si aggirerà intorno ai 30 euro.

📝 Non c'è bisogno di acconti o robe del genere: vi chiediamo soltanto, se siete interessati, di compilare il form qui sotto, così possiamo capire indicativamente su quante persone possiamo contare, e vi potremo ricontattare facilmente non appena si saprà di più!

Link al form qui
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È stata prorogata di altri 45 giorni la detenzione di Patrick Zaki.
Condividiamo l’intervento di Emma Laura Longoni di Fridays For Future Monza a un evento organizzato qualche settimana fa per chiedere la sua scarcerazione.

Continuiamo a insistere, continuiamo a parlarne, non facciamo calare l’attenzione.
Antonio Guterres, Segretario Generale ONU: CLIMA, È ALLARME ROSSO.

🚨 Nel #report pubblicato poche settimane fa dall'UNFCCC - la sezione delle Nazioni Unite che si occupa di cambiamenti climatici - dimostra che i governi non sono minimamente vicini all'obiettivo vitale di limitare il #riscaldamento globale a 1.5° C rispetto ai livelli pre-industriali

Nel 2015 la firma degli Accordi di Parigi affermava la volontà di ridurre del 45% le emissioni di #CO2 entro il 2030. E del 100% al 2050
Cinque anni dopo, i piani dei governi per ridurre le proprie emissioni (che vengono chiamati NDCs e sono stabiliti su base volontaria) permetteranno tutti insieme di raggiungere una riduzione delle emissioni... INFERIORE ALL'1 PER CENTO. Un risultato assolutamente inaccettabile secondo tutti i parametri scientifici!

Come afferma l'UNFCCC, il problema è che solo DUE tra i 18 maggiori emettitori al mondo hanno presentato un piano aggiornato. Dei restanti 16 #governi, alcuni hanno presentato piani con un aumento molto basso del loro livello di ambizione, mentre altri non hanno nemmeno presentato i loro piani.

Sottoscriviamo le parole di Greta: "finché tutto ciò non domina le prime pagine dei giornali, non abbiamo alcuna possibilità di raggiungere gli #obiettivi dell'accordo di Parigi e quindi di assicurare le future condizioni di vita dell'umanità."

Leggi il report completo qui o il comunicato stampa qui
Mi chiamo Maria e vengo da Giacarta, la capitale dell'Indonesia, dove vive la maggior parte della mia famiglia. La città si trova su una baia, bello direte voi, in realtà l'innalzamento del livello del mare è diventato un vero e proprio incubo per le persone che vivono vicino alla costa. Quando avevo 16 anni sono andata sulla costa a nord, alcune persone avevano perso le proprie case, finite sotto il livello del mare, sono stati costretti ad andarsene. Anche la mia città rischiava di finire sott'acqua, dovevo fare qualcosa. Dopo quell'esperienza ho deciso di studiare ecologia, grazie a una borsa di studio sono andata in Russia per analizzare il cambiamento climatico nell'Artico (si l'Indonesia è lontana dall'Artico, ma il suo scioglimento colpisce tutti, soprattutto l'Indonesia che è un arcipelago). In Russia ho incontrato molti attivisti e ho capito che per combattere il cambiamento climatico abbiamo bisogno che tutti partecipino e abbiano un ruolo attivo.
Ora vivo a Brescia e sto facendo un master in Green Economy and Sustainability all'UNIBS, vorrei rendere l'economia più sostenibile e dare il mio contributo alla città di Brescia. Credo che tutti abbiano il compito di rendere la nostra terra un posto migliore. Oggi essere a Brescia e studiare la green economy è la mia strada, diventerò un' economista verde, aiuterò le persone in futuro. Anche voi avete il vostro ruolo e abbiamo bisogno di voi. Se non siamo noi, chi? Se non è ora, quando?
#Covid, #pandemie e #crisiclimatica!

Un trio di webinars, a partire da questo venerdì, per approfondire l'analisi della #crisisanitaria come effetto della più generale #crisi #sistemica.

Questo venerdì si parlerà della relazione tra perdita di #biodiversità e lo sviluppo di pandemie e #malattie #infettive.

A raccontarci queste tematiche, nella prima serata, due attivistə del Gruppo Scientifico di Extinction Rebellion Torino: Lorenzo (laureato in Scienze Biologiche) e Beatrice (laureata in Medicina Veterinaria).
Introduce e modera Alessio del Gruppo Scienza di FFF Italia

Vi aspettiamo in diretta sulle nostre pagine social (Facebook e Youtube) venerdì alle ore 20.00!
🌍 Sciopero per il clima N.133 #NonSiamoEroi

Torniamo a parlare di Non siamo Eroi, il romanzo di Sara Segantin sulla crisi climatica. Vogliamo ricordare a tutte e tutti che grazie a questo libro gli insegnanti possono organizzare percorsi didattici in collaborazione con FFF Italia! Se sei un_insegnante e sei interessat_, scrivici alla nostra mail italia@fridaysforfuture.org.

Per spargere la voce, questa settimana vi proponiamo un #digitalstrike particolare.
Se ce l'hai già, scattati una foto con il libro in mano!
Se ancora non ce l'hai, lasciati ispirare da uno di questi brevi estratti 👇🏼

"Il rumore. Lo avrei ricordato per sempre. il rumore di una foresta che sparisce nel fango. Non c'era niente da capire, semplicemente, il bosco non esisteva più"

"Le strade erano troppo grandi e trafficate. Non c'era nemmeno una buca. Tutto intorno neanche l'ombra di un albero, solo asfalto e palazzi. Ebbi un attimo di confusione. Mi sentii molto stanca e persa, come se mi avessero tagliato le radici"

"Non siamo eroi, siamo cittadine e cittadini d'Italia e del mondo. Abbiamo il diritto di pretendere un futuro"

"La verità era che le esperienze e le delusioni mi avevano indurita all'esterno, ma dentro ero la ragazzina di sempre, piena di sogni e speranze. E la speranza, se da un lato ti permette di andare avanti a testa alta, dall'altro ti rende terribilmente fragile."

🎨 Che cosa ti ispirano queste parole? Fai un disegno, scrivi su un cartello i tuoi pensieri o semplicemente una frase che ti ha lasciato il segno (può essere anche il titolo del libro 😉)
Pubblica la foto sui social - se ti va, usa una delle citazioni come descrizione! - e tagga @fridaysforfutureitalia. Riprenderemo come al solito le più belle!

Cartello della settimana: Filippo di @fridaysforfuture_roma
BASTA FALSE PROMESSE!
-15 GIORNI ALLA GIORNATA GLOBALE DI AZIONI PER IL CLIMA

Preparati! Solo unit* possiamo lasciare il segno!

🔥Leggi di più sulla giornata mondiale di azione per il clima del 19 marzo cliccando QUI
++UN TERZO DELLE AZIENDE BRITANNICHE NON È IN LINEA CON GLI OBIETTIVI CLIMATICI++

31 aziende presenti nel listino della borsa londinese FTSE 100 stanno emettendo CO2 ad un tasso talmente alto che porterebbe il pianeta, entro il 2050, a fare i conti con un aumento della temperatura di circa 2.7ºC rispetto ai livelli preindustriali.

Un incremento di questo tipo non è assolutamente in linea con gli obiettivi degli Accordi di Parigi, che miravano a limitare l’aumento della temperatura ben al di sotto di 2ºC.

🔴 Tutto ciò porterebbe intere aree del nostro pianeta a diventare invivibili, anche a causa dell’innalzamento del livello del mare. Ogni cm di innalzamento del mare è pari a 1 milione di sfollati. Di questo passo, Nature calcola oltre 630 milioni di sfollati entro fine secolo.

La crisi climatica è un problema di portata globale, e come tale va concepita la soluzione. Non esistono compartimenti stagni: anche "il prato del vicino" è pur sempre il prato di casa nostra! L'umanità tutta deve fare la sua parte, gli egoismi nazionali vanno accantonati e si deve dar luogo ad un'azione coesa senza precedenti.

🌍 Proprio per questo il 19 marzo scenderemo in piazza, chiedendo ai governi di adottare misure per regolare anche le aziende, affinché facciano seguire alle parole i fatti e non usino strategie di greenwashing.

📢 Unisciti anche tu alla Giornata di Azioni per il Clima al grido di #NoMoreEmptyPromises

Fonti:
The Guardian
Nature
🚨 CRISI CLIMATICA E DISPARITÀ DI GENERE 🚨

La crisi climatica colpisce in modo sproporzionato le donne, su tutta la Terra: l'80% delle persone sfollate a causa della crisi climatica sono donne.⠀
Esse, però, hanno ruoli chiave nel percorso dell'umanità verso delle soluzioni più eque e sostenibili a questa crisi, e il ruolo delle donne deve essere affermato e riconosciuto!

➡️ La crisi climatica è prima di tutto una crisi dei diritti umani. Non colpisce solo i diritti delle generazioni attuali, le cui vite sono minacciate dall'aumento delle emissioni e dagli eventi meteorologici estremi, ma anche delle generazioni non ancora nate che dovranno vivere nel mondo che lasciamo loro.

🔥 NON PUÒ ESSERCI GIUSTIZIA CLIMATICA SENZA GIUSTIZIA DI GENERE!⠀
Le disuguaglianze di genere e il patriarcato sono il motivo per cui in molte regioni le donne devono subire gli effetti della crisi climatica molto più degli uomini. E anche le attiviste hanno più difficoltà ad essere prese sul serio.⠀

Leggi la bellissima intervista alla giornalista e attivista Naomi Klein e a Diarmid Campbell-Lendrum, il leader del team Cambiamento climatico e Salute dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.
Hanno moderato le attiviste di Fridays for Future Ariadne Papatheodorou e Greta Thunberg.

👉https://www.fridaysforfutureitalia.it/normale-era-gia-crisi

(Photo Credits: Silena di FFF Pisa)
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La crisi climatica colpisce prima le classi più vulnerabili, aggravando le disuguaglianze già esistenti.

‼️ I più poveri e gli emarginati dalla società rischiano di essere ancora più invisibili, tra questi le donne, inter e non binari, trans e A-Gender.

🔴 Oggi, durante la giornata dello sciopero globale femminista e transfemminista, ricordiamo che le donne risentiranno in modo sproporzionato gli effetti della crisi climatica.
Le donne hanno maggiori probabilità di vivere in povertà rispetto agli uomini, hanno meno accesso ai diritti umani fondamentali come la possibilità di muoversi liberamente e acquisire terra e devono affrontare una violenza sistematica che si intensifica durante i periodi di instabilità.

Crediti: @fridaysforfuture_cassino